Lavoro: il "nero" va di moda!

Lavoro nero A vestire i panni degli irregolari sono oltre 1,2 milioni di lavoratori. Il nero sembra andare proprio di moda nelle aziende italiane, 6 su 10 infatti risulterebbero irregolari. I dati sul sommerso emergono da uno studio Uil, che evidenzia come circa 581.360 lavoratori siano completamente in nero. Altissima la percentuale di aziende irregolari sul totale di quelle ispezionate: il 61,7% (in valori assoluti si tratta di 854.732 aziende).

Il Nord è sommerso

Dati sorprendenti sotto molteplici punti di vista. Dall’indagine risulterebbe infatti che ad essere maggiormente sommerso è il Nord Italia. Tra le Regioni con il più alto tasso di aziende irregolari tra quelle ispezionate quattro su cinque sono presenti nel Centro-Nord: Liguria (73,1%), Lombardia (63,9%), Marche (62,9%), Campania (il 59,8%) e Umbria (il 59,4%). Il dato viene confermato dalla percentuale di lavoratori irregolari più intensa al nord. Ad eccezione della Campania dove si concentra la più alta percentuale di lavoratori in nero (il 70,8%), troviamo, infatti, l'Emilia Romagna il 55%, il Friuli Venezia Giulia il 46,1%, il Molise il 44,7% e la Liguria il 44,2%.

Classifica settoriale

Dal punto di vista dei provvedimenti disciplinari i settori meno virtuosi sono risultati l'edilizia (5.471 sospensioni) e i pubblici esercizi (4.511). Nelle aziende oggetto di sospensione sono stati trovati oltre 34 mila lavoratori totalmente in nero (il 54% dell'occupazione presente presso le aziende), di cui 4 mila stranieri privi di permesso di soggiorno (che rappresentano l'11,7% dell'occupazione in nero). In valori assoluti, il numero più alto di lavoratori in nero è stato riscontrato nei pubblici esercizi (10.200 lavoratori) e nell'edilizia (circa 10 mila lavoratori).

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