Idea viaggio: in crociera tra i container

Girare il mondo (proprio tutto il mondo) e farlo senza rimanere intasati nelle rotte turistiche di massa e spolpati nel portafoglio è sempre stato il vostro sogno? Bene, dunque scartate le mete proposte dalle rotte turistiche tradizionali e rimboccatevi le maniche per prepararvi a una vacanza anticonvenzionale: il viaggio in cargo!

Perché viaggiare in cargo?
Essere padroni del proprio tempo, allontanare lo stress abituale, osservare il mare da una prospettiva mai goduta, visitare località lontanissime senza prendere l’aereo e pagando meno di quanto si farebbe viaggiando in maniera tradizionale. Sia chiaro, non si spende poco, ma tariffe prossime ai 1000 euro non sono esagerate per viaggi di 35 giorni (con trattamento di persone completa) che toccano diversi continenti.

Un po’ di avvertenze...
Prima di decidere di imbarcarsi, però, bisogna tenere a mente alcuni dettagli. Innanzitutto, occorre considerare che il viaggio in cargo non è la classica crociera turistica. Il compito principale dell’equipaggio di una nave mercantile non è quello di prendersi cura del viaggiatore ospite, ma della merce chiusa nei container; il turista, perciò, è tenuto a rispettare una serie di norme di comportamento stabilite per non creare intralcio alcuno ai lavori in corso.

Anche se l’ospitalità e il comfort delle cabine messe a disposizione degli ospiti potrà sorprendere, non è nella qualità del servizio che il viaggiatore in cargo deve cercare la motivazione del viaggio.

Per chiarirsi le idee su cosa sia in realtà un viaggio in cargo, si possono consultare le guide appositamente scritte su utopie.it (in italiano) e seaplus.com (in inglese).

Per chi è proprio deciso
Quanti trovano che rimbalzare insieme a container tra Europa del Nord, Europa mediterranea, Sud America, Africa e Asia può iniziare a farsi un’idea dei prezzi e delle tratte proposte consultando l’apposita sezione del sito internet della compagnia di navigazione Grimaldi.

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