Fisco e tabacchi

Anno nuovo, vita nuova, almeno per quel che riguarda i rapporti con il Fisco. Per effetto di un accordo siglato nei giorni scorsi tra Equitalia, la Federazione italiana tabaccai e Banca Itb, da quest'anno sarà possibile saldare le cartelle di riscossione anche in tabaccheria.

Più strade per i contribuenti
L'iniziativa e' l'ultimo passo compiuto sulla strada dell'attivazione del maggior numero possibile di canali di pagamento, indicata come via da percorrere dal protocollo stilato e sottoscritto nel luglio scorso da Equitalia e ministero per la Pubblica amministrazione.

Disponendo di 11.782 tabaccherie abilitate al servizio di pagamento tramite bollettino precompilato allegato alla cartella di riscossione (Rav), i cittadini potranno adesso saldare i propri debiti fiscali e contributivi con il Fisco evitando il fastidio delle code che spesso si incontrano agli sportelli di banche, poste e dell'Agente di riscossione.

Le comodità per i contribuenti, però, non risiedono nel semplice moltiplicarsi dei punti di possibile pagamento, ma anche nell'elasticità oraria garantita dalle tabaccherie. In conformità con gli orari di apertura dell'esercizio commerciale, infatti, in tabaccheria sarà possibile fruire del servizio di pagamento dalle 6 alle 22 di tutti i giorni feriali e dalle 6 alle 14 della domenica.

Tra comodità e costi
Per i pagamenti effettuati in tabaccheria e' previsto un limite massimo, pari a 1.500 euro. Il saldo della cartella potrà essere effettuato sia in contanti sia con il bancomat; qualunque sia la modalità di pagamento scelta, al prezzo dell'operazione andrà aggiunta una commissione di 1 euro e 80 centesimi.

Chi sceglierà di pagare in tabaccheria la cartella di Equitalia dopo la scadenza dei 60 giorni previsti come termine ultimo, potrà avere dal tabaccaio il Rav aggiornato con gli interessi di mora e le altre spese, senza doversi recare presso uno sportello di Equitalia.

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