Ikea dai ricavi “mobili”

Labirinto Ikea Ci voleva uno studio universitario per svelare il mistero del successo commerciale Ikea. Il gruppo ha infatti segnato un +7,7% di ricavi nel 2010, raggiungendo la vetta dei 23,1 miliardi di euro di fatturatoo. L’ingrediente segreto, secondo gli studiosi dell'University College di Londra, sarebbe il modello a “labirinto”: una volta entrati in un centro commerciale e' difficile trovare la via d'uscita e, bombardati di cose da comprare, si finisce per mettere mano al portafoglio anche per oggetti di cui non si ha bisogno.

La strategia marketing sarebbe simile insomma a quella adottata dai grandi centri commerciali, il cui scopo è quello di trattenere il consumatore nelle maglie consumistiche dei propri scaffali. Un preciso meccanismo psicologico teso a “intrappolare” il cliente.

I corridoi realizzati tipo labirinto unidirezionale, dall'entrata all'uscita, rendono difficile tornare indietro: ''L'organizzazione del negozio e' così confusa che il cliente non sa se sarà in grado di tornare indietro. Così mette l'oggetto nel carrello e tira avanti'', spiega Alan Penn, che ha guidato la ricerca.

Smentiscono naturalmente i responsabili della comunicazione dell’azienda svedese. ''I nostri negozi sono progettati per dare ai clienti diverse idee su come arredare la propria casa, dalla cucina alla stanza da letto - ribatte Carole Reddish, vice direttore delegato di Ikea per Gran Bretagna e Irlanda -Mentre molti clienti vengono in negozio per ispirarsi, molti altri arrivano con una precisa lista degli acquisti realizzata dopo aver consultato i nostri cataloghi cartacei e online''.

Vai all'articolo del DailyMail

  • shares
  • Mail