Terzo conto energia, una guida al risparmio

Terzo conto energia Conto energia atto terzo. Pubblicata dal Gestore dei Servizi Elettrici la Guida sulle modalità con cui richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010.
Tariffe incentivanti e premi in un semplice vademecum, che dovrebbe semplificare la comprensione dell’intricata matassa burocratica.

Nella guida vengono trattati alcuni dei principali aspetti collegati agli impianti fotovoltaici, quali la connessione alla rete, le modalità di misurazione dell’energia prodotta e quelle di valorizzazione dell’energia prodotta dagli impianti e l'erogazione degli incentivi.

Le novità

Si tratta della terza edizione, rivista e migliorata, di un meccanismo di incentivazione nella produzione di energia da fonte fotovoltaica. Il provvedimento riguarda gli impianti che entrano in esercizio dopo il 31/12/2010. Sono ammessi al Terzo Conto Energia gli impianti fotovoltaici su edifici o altri impianti, quelli integrati con caratteristiche innovative; gli impianti a concentrazione e gli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. La legge stabilisce tre limiti di potenza incentivabile:


  • 3000 MW per gli impianti fotovoltaici ;
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente con caratteristiche innovative;
  • 200 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione.

L’energia elettrica prodotta dagli impianti è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio per un periodo di 20 anni ad una tariffa costante per tutto il periodo di incentivazione . Per quanto riguarda le tariffe queste variano in ragione della tipologia di impianto, della potenza installata e del periodo temporale di entrata in esercizio dell'impianto stesso.

Esistono poi dei premi aggiuntivi per gli impianti fotovoltaici su edifici e per quelli integrati con caratteristiche innovative che operano in regime di scambio sul posto, qualora siano abbinati ad un uso efficiente dell'energia. Questi premi possono raggiungere il 30% della tariffa base e vengono riconosciuti, secondo diverse modalità (spiegate nella guida) a decorrere dall’anno solare successivo alla data di presentazione della richiesta e per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. Infine la normativa prevede anche la possibilità di cumulare le tariffe incentivanti con altri benefici e contributi pubblici (contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento e finanziamenti a tasso agevolato), secondo specifiche modalità.

Scarica la Guida GSE
Regole tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti
Guida alle applicazioni innovative per l’integrazione architettonica del fotovoltaico

  • shares
  • Mail