Roaming: niente tagli da samurai!

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Quest'oggi si decide sui tetti del roaming.

Non più questione del se o del come ma solo del quando (leggi).

Obiettivo della riunione in seno alla Commissione europea é abbattere l'eccessivo sovrapprezzo pagato gli utenti di telefonia mobile quando si spostano da un Paese all'altro dell'Unione.

A quanto sembra non ci saranno tagli da samurai. (leggi)

Il sistema di calcolo dei "tetti" da applicare alle tariffe sarà basato sul "tasso medio di terminazione" (average termination rate), ovvero il prezzo che una compagnia telefonica paga per il collegamento finale di una chiamata partita dalla propria rete e destinata a quella di un concorrente sul proprio mercato nazionale (per esempio in Italia da Tim a Vodafone). Si tratta di prezzi già regolamentati dalle authority nazionali delle telecomunicazioni, e che variano da Paese a Paese. La media Ue di queste tariffe è oggi pari a 12,6 centesimi di euro al minuto. Per le tariffe del roaming "all'ingrosso" (quelle che le compagnie fatturano l'una all'altra per l'uso delle reti da parte di propri utenti all'estero), la Commissione fisserà il limite da non superare al doppio del tasso medio di terminazione per le chiamate "locali" (per esempio, un italiano che telefona da Madrid a Barcellona) e non al triplo per le telefonate internazionali (esempio, da Madrid a Roma). Con le cifre odierne, avremmo un prezzo pari rispettivamente a circa 26 e 39 centesimi. I prezzi al dettaglio, pagati cioè dall'utente finale, non potranno superare per più del 30% le tariffe "all'ingrosso".

Se, quindi, prima, l'obiettivo della commissaria Viviane Reding era equiparare i prezzi di roaming a quelli di una chiamata nazionale, ora invece l'obiettivo é stato ridimensionato.

Secondo la Commissione, il mercato del roaming vale circa 8,5 miliardi di euro in Europa e il prezzo pagato dagli utenti è ingiustificatamente alto (il 70 per cento più caro rispetto ai costi sopportati dagli operatori per offrire il servizio).

Il tetto del 30 per cento varrà anche per le chiamate ricevute in roaming, che quindi non saranno gratuite (a differenza di quanto annunciato in precedenza dalla Commissione).

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