Lotteria al consumo, l’azzardo salverà l’Abruzzo?

Lotteria Una lotteria “benefica”, l’hanno presentata così AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). Si tratta di un gioco a premi a tutti gli effetti con un payout del 60% per risollevare le sorti d’Abruzzo. Certo c’è chi non ha visto di buon occhio l’iniziativa considerandola apripista di una nuova stagione di giochi d’azzardo al supermercato.
Il via libera alle scommesse in cassa arriva direttamente da Bruxelles che avrebbe autorizzato senza polemiche la regolamentazione dei giochi di sorte al consumo, ovvero i giochi a lotteria sugli scontrini al supermarket.

Si tratta di una vera e propria lotteria autonoma, non legata ai giochi già esistenti, inserita nel Decreto Abruzzo dal Governo Berlusconi, che prevede di raccogliere oltre i 500milioni di euro annui per i terremotati del 2009. Probabile quindi che il relativo decreto attuativo arrivi a essere emanato in tempi brevi. Un modo del tutto indolore per aumentare i prelievi da destinare alle catastrofi naturali, mormora qualcuno.

Come funzionerà?

Si tratterà di puntate massime di 5 euro e l'importo di ciascuna ricevuta di gioco sarà così suddiviso: 8% andrà al venditore, 2,5% ai Monopoli di Stato, 4,5%ai concessionari, 30% all'erario e 55% al montepremi.
La giocata dovrà essere comunque legata all'acquisto di beni o servizi e i registratori di cassa emetteranno una ricevuta in una sezione distinta dello scontrino fiscale.
Certamente si tratta di un nuovo business per la gdo, considerato che nel 2010, gli italiani hanno “investito” 61 miliardi di euro in giochi d'azzardo legali.

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