Carobenzina: la verde supera € 1,50, diesel a € 1,40

Carburanti sempre più cari in Italia: i conducenti di autoveicoli hanno visto salire a un ritmo deciso sia la verde, che ormai ha superato la barriera psicologica di un euro e 50 e punta a 1,51, sia il diesel, che ha raggiunto un prezzo di € 1,40. Eni, primo marchio in Italia, consiglia rispettivamente 1,509 e 1,397.

Secondo Federconsumatori si tratta di rincari che a fine anno peseranno su ogni consumatore per circa 200 euro, 108 di costi diretti e 90 indiretti. Ma le associazioni dei consumatori sottolineano un fatto ancora più grave: nel confronti con gli altri paesi europei il prezzo del carburante è molto più alto, 7 centesimi in più al litro: 66 contro 59. E questa senza prendere in considerazione il prezzo finale legto alla tassazione.

C'è dunque un problema industriale: o i petrolieri si arricchiscono troppo, perché scaricano sui consumatori oneri eccessivi, oppure sono inefficienti perché non sanno ridurre i costi e ampliare i margini senza intervenire sul prezzo. In entrambi i casi è necessario un intervento del legislatore e del Parlamento, per avviare le famose liberalizzazioni e permettere, per esempio, ai centri commerciali di vendere la propria benzina, magari a un prezzo "civetta".

E intanto che si fa? Una buona abitudine è quella di controllare prima il prezzo alla pompa, visto che i prezzi ufficiali sono consigliati, ma non imposti dalle varie aziende: un sito come Prezzi benzina fornisce informazioni preziose per organizzare il proprio pieno, senza restare a secco all'improvviso. Altri sistemi per consumare meno sono invece mantenere una velocità il più possibile costante, tenere i finestrini chiusi e ridurre al minimo l'aria condizionata.

  • shares
  • Mail