Gas più caro, sempre la stessa storia

A partire dal prossimo mese di aprile è in arrivo un'altra mini-stangata sulle bollette energetiche degli italiani. Stando alle rilevazioni ed alle stime del C.R.E.E.F., il Centro Ricerche Educazione e Formazione della Federconsumatori, dal secondo trimestre 2011 il gas trasportato e consumato in rete dovrebbe infatti aumentare di prezzo a carico delle famiglie consumatrici di circa 10 euro annui, in media, considerando i consumi di una famiglia-tipo.

Possiamo dire al riguardo che questa non è di certo una novità; anzi, è sempre la stessa storia, sul gas, dopo che per il primo trimestre del 2011, quello corrente, l'aumento su base annua è stato di 13 euro, cui vanno ad aggiungersi, come riporta la Federconsumatori, gli altri 92 euro di rincari su base annua che gli italiani si portano dietro dai trimestri dell'anno 2010.

Ma perché il gas in Italia è sempre più caro? Ebbene, rispetto a quello elettrico, il mercato del gas nel nostro Paese soffre di scarsa concorrenza e di scarsità di infrastrutture. A ribadirlo il 7 febbraio scorso è stata proprio l'AEEG, Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, sottolineando come "l'operatore dominante Eni controlla ancora l'84,5% della produzione nazionale e direttamente o indirettamente, oltre il 60% delle importazioni".

Inoltre, aggiunge l'AEEG, "a quasi 10 anni dall'apertura del mercato, solo l'8% delle famiglie ed il 2% delle aziende medio-piccole ha cambiato fornitore e la borsa gas sconta gravi carenze di liquidità". Con queste condizioni di mercato il rischio è che il gas continui ad aumentare trimestre dopo trimestre, e che il cosiddetto" bonus gas", al quale possono accedere le famiglie a basso reddito, diventi una misura inefficace di fronte ai rincari.

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