Contributo scolastico: tassa o erogazione liberale?

Il contributo scolastico è obbligatorio, e quindi è una sorta di tassa, oppure è facoltativo e, quindi, in tutto e per tutto un'erogazione liberale? La domanda è d'obbligo visto che, come riporta l'Adiconsum, tale contributo viene richiesto dalle scuole proprio in questo periodo e comunque entro la fine del corrente mese di febbraio 2011.

Il problema è dato dal come lo si chiede, ovverosia se c'è trasparenza nell'indicare alle famiglie, con chiarezza ed a chiare lettere, che il contributo scolastico, che serve per arricchire l'offerta formativa, è in tutto e per tutto facoltativo. Sarà perché, come dicono molti politici dell'opposizione, la scuola pubblica sta cadendo a pezzi, o sarà perché si cerca di "fare cassa", l'Associazione dei Consumatori rivela come per l'incasso di questo contributo scolastico ci siano degli Istituti delle scuole secondarie di secondo grado che adottano tutta una serie di "stratagemmi".

Si arriva anche al punto che viene negata l'iscrizione se non si versa l'erogazione liberale, il che non solo non è giusto, ma è anche fuori da ogni logica; spesso vengono anche fornite informazioni ingannevoli sulla natura del contributo scolastico stesso, o addirittura si chiede di pagare anche a quegli studenti appartenenti a famiglie che risultano essere esonerate dal pagamento delle tasse scolastiche.


Insomma, la raccomandazione è quella di tenere gli occhi ben aperti, e di chiedere spiegazioni sui bollettini precompilati consegnati dall'Istituto riguardo a quale quota è effettivamente obbligatoria, e quale invece non lo è.

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