Pay tv: risarcimenti uguali per tutti

Lo stesso indennizzo, a valere su disservizi identici, indipendentemente dall'operatore con cui il consumatore è abbonato. E' questa la novità "rivoluzionaria" dell'AGCOM, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha introdotto in maniera di indennizzi delle nuove regole da applicare a valere anche sui servizi di pay tv, ovverosia sulla televisione a pagamento.

Ad esempio, l'indennizzo per l'attivazione di profili tariffari o servizi non richiesti è pari, a favore del consumatore, a 5 euro al giorno. Ed in generale, quando il disservizio è grave, l'indennizzo in bolletta a favore dell'abbonato scatta in automatico. Ma è tutto oro quello che luccica?

Ebbene, innanzitutto gli operatori della pay tv, ma anche quelli dei servizi telefonici, fissi e mobili, ed i fornitori di connessione ad Internet, dovranno chiaramente rispettare tali regole per non incorrere in sanzioni. Occorre però evitare che il rendere uniformi gli indennizzi comporti un abbassamento dei risarcimenti stessi a favore dei consumatori.

A mettere in risalto questa criticità è stata la Federconsumatori che, in particolare, ha puntato il dito sul risarcimento per la mancata risposta al reclamo, che è pari a 1 euro per ogni giorno di ritardo. L'Associazione dei Consumatori fa presente infatti come tale livello di indennizzo sia addirittura inferiore a numerose Carte dei Servizi di alcuni operatori.

Questo significa anche che un operatore può non rispondere al reclamo per un anno e "pagare" solo 365 euro; "Gli operatori a fronte di un indennizzo così ridicolo, continueranno a non fornire spiegazioni e risposte ai reclami dei propri utenti", tuona la Federconsumatori in merito ad un indennizzo che è stato uniformato ma anche fortemente "ribassato" rispetto ai 5,16 euro al giorno che, invece, l'Associazione aveva chiesto in sede di consultazione pubblica.

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