La Bce verso un rialzo dei tassi: occhio ai mutui


La ripresa c'è, ma è stentata e incerta, soprattutto in Italia, che al solito è la prima a rallentare e l'ultima a ripartire; ma si fa più concreto il rischio di inflazione, visto che il costo del denaro ha imboccato una tendenza rialzista negli ultimi mesi. Per questo motivo la Bce - che per statuto deve preoccuparsi prima dei prezzi e dopo di sostenere l'economia - si prepara ad alzare di poco il costo del denaro già ad aprile.

Lo ha confermato, dando credito alle aspettative degli analisti, il presidente dell'istituto di Francoforte Jean-Claude Trichet, che ha parlato di uno schock dal rialzo dei prezzi:

Quando c’è uno shock, e ora c’è uno shock il nostro compito è evitare effetti a cascata. Non è certo, ma è possibile un aumento dei tassi d’interesse il mese prossimo

Lo deciderà il consiglio della Bce che si riunirà il 7 aprile. Non sarà comunque un rialzo imponente, solo uno 0,25%, che però segnerà un inversione di tendenza dopo che fin dal 2008 la Banca centrale aveva avviato una lunga stagione ribassista con il costo del denaro fermo ormai da anni all'1%.

Lo sanno bene coloro che hanno un mutuo a tasso variabile e l'hanno visto scendere anche con decisione proprio a partire dal 2008 e soprattutto nel 2009. Che succederà adesso: un semplice 0,25% non cambia di molto le cose, ma se fosse diffusa la sensazione che la Bce si avvierà ad aumentare ancora i tassi, anche i tassi di riferimento - come l'Euribor - potrebbero cominciare a ripartire.

Chi deve sottoscrivere un mutuo ne tenga conto e cerchi o di fissare subito un tasso fisso accettabile oppure provi a far ridurre lo spread da pagare alla propria banca. Vedremo se basterà questo piccolo rialzo della Bce per tenere a bada i prezzi: altrimenti quella tassa occulta che è l'inflazione morderà sempre più forte-

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