Quanti sono "tanti soldi"? Come cambia la nostra percezione del denaro

centomila lire banconota

Come cambia la nostra percezione del denaro? Quanti diventano "tanti soldi" mano mano che cresciamo? Interessante questo post su MoneyReasons. Molto americano - in un punto si parla di Benjamins, ovvero delle banconote da cento dollari con raffigurato Benjamin Franklin - ma tranquillamente applicabile anche dalle nostre parti.

Tenendo conto che se oggi abbiamo tra i trenta e i quarant'anni, abbiamo la vita divisa a metà tra Lira ed Euro, mentre negli Usa il vecchio dollaro c'è da sempre e non vedo all'orizzonte nulla che possa sostituirlo. Quanti erano tanti soldi per voi da bambini?

Parto io: al mare d'estate da bambino, tra i sette e gli otto anni ricordo che venivo pagato mille lire se facevo qualche lavoretto a casa. Passare la scopa, spolverare, pulire i vetri: il Mottarello - anzi! I Mottarelli, saranno costati duecento lire - che avrei comprato mi facevano sentire benestante, opulento.

Superfluo dire che le cose sono cambiate. Non tanto verso le medie, quanto verso le superiori. Quando inizi a uscire la sera - e con i soldi delle prime mance dei genitori - cominci ad avere una percezione del denaro più vicina alla realtà. Comprendi il potere d'acquisto: cosa vale di più, cosa vale di meno, cosa ti puoi permettere e cosa non ti potrai mai permettere.

In quel periodo, intorno ai sedici anni, 50mila lire mi sembravano un mucchio di soldi. Adesso sono venticinque euro, niente. In quel tempo 100mila lire erano una roba rara - leggendario Caravaggio sul centone, quanto ci manchi - da festeggiare, da nascondere, adesso cinquanta euro cosa ci sembrano? Poco.

Fin qui siamo ancora all'adolescenza, agli anni del liceo: per me l'ingresso nell'università e in parte nel mondo dei primi lavori ha coinciso con l'arrivo dell'Euro. Con i primi lavoretti modifichi ancora la tua percezione.

Intorno ai vent'anni lavoravo in una specie di circolo Arci la sera. A tarda notte quando contavo gli incassi, magari tre-quattromila euro a sera pensavo - otto milioni, questi sono otto milioni - adesso qualcuno entra, mi rapina e mi spara. Superfluo dire che non è mai accaduto nulla del genere. Pensavo che non avrei mai speso né visto in vita mia nulla di simile.

Flash Forward: finita l'università inizi a lavorare, esci di casa, inizi a lavorare seriamente e non a fare piccole cose per mantenerti. Lì la percezione cambia di nuovo e si assesta su quella dominante. Per cui quando compri macchina e stacchi un assegno da 13mila euro - ventisei milioni! Ventisei milioni! Vallo a dire al bambino che eri, che hai speso ventisei milioni di lire in una volta sola! Quanti Mottarelli sono ventiseimilioni di lire?! - quasi non ti fa né caldo né freddo.

E a voi invece come è cambiata la percezione? Come vi sentivate tranquilli economicamente da bambini e con quanto da parte vi sentite tranquilli ora che siete adulti?

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