Libia e Giappone: oltre 20 euro in più per luce e gas?


A parte la preoccupazione per le sorti dei ribelli libici e per i giapponesi a rischio contaminazione radioattiva, queste tragedie mondiali peseranno anche sulle nostre bollette energetiche? Secondo una ricerca di Nomisma energia, la risposta è tristemente positiva, anche se per sapere quello che accadrà occorre aspettare le decisione dell'Autorità sull'energia elettrica e il gas.

Dopo la benzina, quindi, potrebbe toccare a luce e gas. La società di analisi specializzata nel settore dell'energia
prevede che l'aumento del prezzo del greggio, ormai stabilmente sopra i 100 dollari al barile, porterà a un rincaro del 2% per il metano e dell'0,8% per l'elettricità. Se l'Authority lo trasferirà ai consumatori finali si trasformerà in quasi 25 euro in più al mese per ogni famiglia (+21,2 euro per il gas, +3,2 euro per la luce).

Secondo Davide Tabarelli, analista di Nomisma Energia, nel trimestre aprile-giugno le bollette del gas potrebbero rincarare di 76,5 centesimi al metro cubo, che per una famiglia tipo (1.400 metri cubi consumati in un anno) si tradurrebbe in un aggravio di 21,2 euro su base mensile, dopo un aumento di 30 euro registrato a gennaio, risultato di un rincaro del gas (37 euro in più) e una riduzione dell'elettricità (-7 euro).

Ma questo potrebbe essere solo l'inizio: la tendenza al rincaro "continuerà per tutto il 2011" a causa dei "meccanismi, regolatori o di mercato, con i quali vengono trasferiti ai consumatori finali i maggiori costi del petrolio". In particolare l'Italia "è tra i paesi più esposti alle dinamiche internazionali del petrolio, e lo si vede proprio nelle bollette, con il prezzo del gas che di fatto, con un ritardo di nove mesi, è ancorato a quello del barile. Ed è anche la fonte più usata nella generazione elettrica". Quindi c'è poco da stare allegri.

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