Abbonamento trasporti pubblici: dal 2011 non c'è più la detrazione

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Il bonus fiscale per le spese di trasporto pubblico sparisce dalla dichiarazione dei redditi 2011. La detrazione IRPEF che consentiva una riduzione dell’imposta lorda fino a 47,50 euro, comprensivo sia delle spese effettuate dal dichiarante e dagli eventuali famigliari a carico, è stata abolita. Non sarà dunque più possibile detrarre le spese per abbonamenti agli autobus e ai treni fino a 250 euro.

Un vero peccato, soprattutto perché la misura consentiva anche l'incentivazione all'utilizzo dei mezzi pubblici riducendo inquinamento e congestione delle grandi città che per ragioni lavorative o di studio subiscono l'ondata quotidiana di pendolari. D'ora in avanti l'abbonamento ai mezzi pubblici tornerà ad essere per le famiglie un capitolo di spese non rimborsabile fiscalmente.

La decisione presa dal Governo Berlusconi ha interrotto la validità del provvedimento "bonus" per i contribuenti che era stato stabilito per il triennio 2010-2012 dalla Finanziaria 2009. Negativo, come ovvio, il commento dell'Asstra (Associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale):


Una decisione a cui si stenta a credere e che lascia veramente l'amaro in bocca nonostante ad essere colpiti non siano le aziende di trasporto pubblico ma i cittadini con l'abbonamento ai trasporti pubblici in tasca. Cittadini che invece di essere non dico premiati ma almeno incentivati a continuare sulla strada dell'utilizzo dei mezzi pubblici, si vedono togliere una agevolazione fiscale il cui valore era non solo economico ma anche soprattutto emblematico ed esemplare per cominciare a cambiare un atteggiamento mentale, una cultura della mobilità esclusivamente incentrata sull'automobile.

Con l'abbonamento ai mezzi si può comunque risparmiare soldi e tempo rispetto all'uso dell'automobile. Pendolari, non fatevi scoraggiare!

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