Bancoposta: interessi zero, le associazioni dei consumatori protestano


Adusbef e Federconsumatori, due fra le associazioni di consumatori che una decina di anni fa si erano schierate con Poste Italiane guardando con favore all'avvio dell'offerta del conto corrente Bancoposta, preannunciano ricorso all'Antitrust dopo l'annunciata decisione di azzerare i rendimenti dall'attuale 0,15% spingendo i clienti a convertire il proprio conto alla nuova offerta Bancoposta più.

L'azzeramento degli interessi ai propri correntisti nella lettera inviata nei giorni scorsi, rappresenta un espediente per indurre milioni di utenti, che avevano aperto il conto corrente alla posta perché più concorrenziale con il sistema bancario, a chiudere i conti Bancoposta, per passare ad un nuovo prodotto, che verrà pubblicizzato per tutta l'estate, denominato ''Bancoposta più'', con più svantaggi che agevolazioni rispetto alle condizioni contrattuali che regolavano il vecchio Bancoposta, che ha attirato milioni di utenti per la semplicità e la trasparenza dell'offerta, e per i bassi costi di tenuta conto, ossia 30,99 euro annui, oltre i 10 euro all'anno per il bancomat.

In un comunicato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, sottolineano che questa mossa di Poste Italiane rappresenta:


...un vero e proprio invito a tornare al vecchio e caro materasso. Tale scelta, tra l’altro, cade in un momento quanto mai sciagurato, in cui le Poste non hanno dato grande prova di sé. Per questo chiediamo all’azienda un passo indietro, con l’annullamento di questa inaccettabile operazione.

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