Riforma Fiscale: tasse sulle rendite finanziarie al 20%


La bozza del progetto di Riforma Fiscale del Ministro Tremonti di cui vi abbiamo già parlato sembra essere confermato nei suoi dettagli sostanziali: tre aliquote IRPEF al 20%, 30% e 40%, una formula che secondo le prime stime favorirà i redditi medio/alti e nella migliore delle ipotesi danneggerà quelli bassi visto che è accompagnata da un aumento dell'IVA di un punto percentuale per le due aliquote del 10% e del 20%.

Il taglio dell'Irpef sarà sostanzioso per i redditi sopra i 35 mila euro e per finanziarlo spunta l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Ferma al 12,5% da anni, nonostante tanti partiti tante volte ne abbiano ipotizzato un aumento, dovrebbe salire al 20% con l'esclusione dei titoli di stato. Dunque i rendimenti di BOT, CCT, BTP e CTZ non dovrebbero subire un innalzamento della tassazione.

L'aumento della tassazione delle rendite finanziarie porterebbe l'Italia più vicina alla media europea in uno dei pochi settori nei quali il nostro fisco è più tenero rispetto all'estero. Rimarrebbe comunque inalterata la sperequazione che vede tassati già oggi al 27% le rendite dei depositi bancari e postali.

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