Traghetti, l'Antitrust multa quattro compagnie per aumenti ingiustificati

Una multa salata quella commutata dall'Antitrust a quattro compagnie di navigazione, colpevoli per l'aumento indiscriminato dei prezzi: avrebbero costituito un vero e proprio cartello.

8.107.445 euro: a tanto ammonta la maximulta commutata dall'Antitrust a quattro compagnie di navigazione, colpevoli di aver creato un vero e proprio cartello con lo scopo di aumentare in maniera indiscriminata il prezzo dei biglietti dei traghetti da e per la Sardegna.

Le compagnia, Moby, SNAV, Grandi Navi Veloci e Marinvest, avrebbero realizzato

un'intesa finalizzata all'aumento dei prezzi. [...] Per le condotte accertate ha deciso di sanzionare le società con multe complessive pari a 8.107.445 euro, che tengono conto della situazione di perdite di bilancio in cui versano le società stesse.

per tutte le tratte, nell'anno 2011, Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres. L'alterazione nelle dinamiche competitive del libero mercato (che in Italia di partenza non è così tanto libero) ha portato, come da accordi tra le varie compagnie, ad un significativo aumento dei prezzi (ulteriormente aumentati dal 2011, l'ipotesi è che anche per gli anni seguenti l'Antitrust si muoverà in maniera poco dissimile), nell'ordine di una media del 65%.

In particolare, nella stagione estiva 2011 GNV e Moby hanno realizzato complessivamente quote di mercato oscillanti tra il 35-40% della rotta Civitavecchia-Olbia ad addirittura l’85-90% della rotta Genova-Olbia. Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, ha così accolto la notizia:

E' una vittoria su tutta la linea, e siamo felici di aver avuto ragione, ma soprattutto di aver sollevato il problema dall'origine e di aver promosso ricorso all'antitrust. Ora ci auguriamo che questo ulteriore elemento convinca tutti gli attori istituzionali competenti a ragionare insieme per rendere giustizia alla Sardegna e all'intero sistema perché se è vero che i colpevoli sono stati sanzionati, ci sono stati dei danni che il sistema ha subito e che continua a subire perché la situazione è di forte difficoltà.

Nè la trasparenza delle tariffe, che caratterizza strutturalmente il settore, nè il caro carburante, che avrebbe potuto comportare un aumento dei prezzi ma in misura inferiore, tantomeno le perdite di bilancio degli operatori giustificano un aumento dei prezzi così simultaneo e significativo: unica spiegazione plausibile la concertazione e, di conseguenza, la multa.

  • shares
  • Mail