Lavoro: L'occupazione in agricoltura regge


I dati sulla disoccupazione, ferma all'8%, sono decisamente sconfortanti per alcuni aspetti. Le donne continuano ad essere le più penalizzate (sono le prime a perdere il posto ed hanno più difficoltà nel reinserirsi), ma l'analisi dei dati rivela anche qualche segnale positivo, in particolare nel settore agricolo. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi:

L'agricoltura continua a rivelarsi un vero argine alla crisi peggiore dal dopoguerra. I dati Istat sull'occupazione diffusi oggi lo certificano, confermando la tenuta del settore, anche oltre le sue caratteristiche anticicliche rispetto al complesso dell'economia nazionale e nonostante le pesanti difficoltà in cui si dibattono le imprese agricole. Sono dati su cui è ora si rifletta e si investa a fondo se non si vuol rischiare di lasciar spegnere per esaurimento una delle poche forze economiche ancora reattive nel Paese.

Il lavoro nei campi, nell'immaginario comune appannaggio esclusivo degli extracomunitari, risponde al bisogno di un impiego dei più giovani:

Il settore primario garantisce occupazione a circa un milione di lavoratori e offre nuovi spazi ai giovani: quasi il 50% di chi lavora in agricoltura ha meno di 40 anni e la metà di questi è sotto i 29 anni. Per questo ribadiamo la necessita' di politiche, nazionali ed europee, che rafforzino ed agevolino l'ingresso di nuove forze giovani nelle imprese agricole.

Bisogna davvero immaginare un ritorno al lavoro in agricoltura nel mondo dove il terziario sembra padrone incontrastato o si tratta di un settore che è inevitabilmente destinato a ridimensionarsi nel tempo?

  • shares
  • Mail