Etichette fasulle e pubblicità ingannevoli: l'Europa le vuole combattere


Etichette menzognere e pubblicità ingannevole, l'Europa non ha più intenzione di stare a guardare. L'obiettivo è quello di difendere i consumatori da quei prodotti alimentari che si spacciano come utili alla salute, spesso con effetti pubblicizzati come miracolosi, il tutto senza alcuna prova scientifica. Il caso divenuto più celebre è quello delle barrette Gerblé (vendute in Francia e Belgio) che avrebbero dovuto "aiutare la memoria", ma nulla nella loro composizione dimostrerebbe questa capacità.

Le associazioni dei consumatori italiane sono spesso concentrate su altri problemi, ma in Europa la "guerra" ai prodotti che promettono vantaggi che non possono garantire viene combattuta senza quartiere. Frasi come "principio attivo rivoluzionario", "nuova scoperta nel campo del..." sono costantemente al vaglio delle organizzazioni in difesa dei consumatori.

D'altra parte quando la Efsa (l'authority europea per la sicurezza alimentare) è andata a verificare i contenuti di migliaia di etichette di prodotti è venuto fuori che su 2760 "promesse" soltanto nel 20% dei casi la composizione e gli ingredienti avevano una qualche speranza di riuscire a mantenerle. Ambroise Martin, esperto dell'Agenzia francese di sicurezza sanitaria, non ha dubbi "il 95% delle affermazioni scientifiche dei produttori si rivelano false" o comunque decisamente esagerate.

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