Nel 2013 chiuderanno 11.300 negozi secondo Confesercenti

Ad abbassare definitivamente le serrande sarebbero 11.328 negozi di abbigliamento, 9.372 ristoranti, 7.716 bar, e 4.721 esercizi alimentari.


Se il trend in atto rimanesse invariato alla fine del 2013 avranno chiuso i battenti 11.328 negozi. È la fosca previsione di Confesercenti che ha analizzato la crisi del settore nei primi quattro mesi dell’anno. Ad abbassare definitivamente le saracinesche sarebbero 11.328 negozi di abbigliamento, accessori e calzature, 9.372 ristoranti, 7.716 bar e 4.721 esercizi alimentari.

E l’ormai quasi certo aumento dell'aliquota Iva ordinaria (quindi non sui beni di prima necessità), tra 15 giorni, non potrà che dare la botta finale ai già depressi consumi. Spiega l’Osservatorio della confederazione:

"Non c'è regione o categoria merceologica che sfugga alla crisi del commercio: se il trend di chiusure evidenziato nei primi quattro mesi del 2013 dovesse continuare invariato, al primo gennaio 2014 avremo perso in tutta Italia, rispetto al totale registrato a dicembre 2012, esercizi in tutti i principali settori".

Bar e ristoranti se continuerà così al primo gennaio 2014 faranno registrare un saldo negativo combinato di 17.088 imprese, perdendo il 5% del totale di aziende registrate a dicembre 2012. L’unico settore in cui il calo sarà più contenuto è quello alimentare il cui saldo negativo previsto è di -4.701 unità, il 3% in meno sull’anno precedente.

In profonda crisi il settore dell’abbigliamento che secondo Confesercenti nel 2013 farà segnare 4.593 aperture e 15.921 chiusure: un rapporto aperture/chiusure di 2 a 7, il peggiore di tutte le categorie di attività commerciali e anche del totale nazionale, per cui il rapporto è di una nuova apertura ogni tre chiusure. Per i bar, le nuove aperture stimate saranno 6.714, contro 14.430 esercizi che chiuderanno. Per i ristoranti sono previste 15.750 chiusure a fronte di 6.378 nuove aperture.

Foto © Getty Images

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