Ferie, tutto ciò che dobbiamo sapere

Agosto, periodo di mare. Un vademecum per sapere tutto sulle ferie.
L'art. 10 del d.lgs. n. 66/2003 stabilisce che il periodo di ferie annuale retribuite matura tra il primo gennaio e il 31 dicembre e non può essere inferiore a quattro settimane. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire condizioni migliorative. Il periodo minimo di ferie annuali di 4 settimane va goduto, fatto salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalle regole specifiche per categorie particolari di lavoratori, per almeno due settimane nell'anno di maturazione. Le restanti due vanno godute nei 18 mesi successivi il termine dell'anno di maturazione.

Poiché le ferie servono a ritrovare le energie spese durante l'anno esse sono collegate ai periodi di lavoro prestato. In pratica ogni mese di lavoro da diritto ad un dodicesimo del totale delle ferie che spettano in un anno. Nel contratto intermittente le ferie maturano in proporzione all'effettiva prestazione lavorativa.

La stessa norma prevede in quattro settimane il periodo di ferie che non può essere sostituito dall'indennità sostitutiva. Questo significa che i giorni di ferie che superano questo periodo, quando previsti dalla contrattazione collettiva, possono essere monetizzati. In ogni caso alla cessazione del rapporto di lavoro tutte le ferie non godute devono essere retribuite.

Il periodo in cui il lavoratore può utilizzare le ferie viene determinato dal datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del lavoratore. Il potere unilaterale dell'imprenditore di modificarlo rientra nell'ambito dei poteri di organizzazione dell'attività aziendale e la giurisprudenza lo ha sempre riconosciuto, il solo limite che può derivare dai contratti o accordi collettivi.

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