Draghi: Bce aperta a misure non standard di politica monetaria

Mario Draghi: "la politica monetaria delle Bce rimarrà accomodante finché sarà necessario".

La banca centrale europea non è immobile. Dopo l’ultimo recente taglio del costo del denaro, con i tassi di interesse al minino storico dall’entrata in vigore dell’euro, la Bce è pronta ad adoperare ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria, se necessario.

Da Gerusalemme, dove si trova per un convegno della banca d'Israele, in conferenza stampa il presidente dell’Eurotower Mario Draghi spiega che misure non standard di politica monetaria:


possono avere conseguenze indesiderate. Questo non significa che non debbano essere utilizzate ma che dobbiamo esserne consapevoli e gestire tali conseguenze in modo appropriato.

Secondo l’ex presidente di Bankitalia:

ci sono numerose altre misure che possiamo dispiegare e le dispiegheremo se le circostanze lo giustificheranno.

Draghi ha parlato di strumenti efficaci che rientrano nel mandato della Bce:


La politica monetaria rimarrà accomodante finché sarà necessario. Da qui in avanti monitoreremo molto da vicino gli sviluppi economici e monetari e siamo pronti ad agire se necessario.

La Boj, la banca centrale nipponica, sta praticando una politica monetaria ultra espansiva che mira alla svalutazione dello yen e che nei mesi scorsi ha fatto correre gli indici della borsa giapponese a livelli record. Negli Usa la Fed con il suo programma di quantitative easing ha finora immesso massicce dosi di liquidità nel sistema, per 80 miliardi di dollari al mese, stimolando l’economia in crisi. Ora i mercati temono un rallentamento del programma anche se gli ultimi dati macro economici provenienti dagli States non sono considerati così positivi da permettere l’interruzione, o comunque un deciso arretramento, del piano di acquisto di bond.

© Foto Getty Images

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