Banche, la raccolta cresce, i privati chiedono più credito

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In giugno il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti concessi al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è lievemente aumentato al 4,6% dal 4,4% di maggio. Lo ha reso noto la Banca d'Italia, spiegando che il tasso di incremento dei prestiti alle famiglie è stato pari al 5%, in lieve flessione rispetto al 5,2%; quello dei prestiti alle società non finanziarie è salito al 5,1% dal 5% del mese precedente.
Il tasso di crescita delle sofferenze, non corretto per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, ha continuato a ridursi, passando al 23,4% dal 24,8% del periodo precedente.

Sul fronte della raccolta bancaria, sempre in giugno, l'aumento sui dodici mesi dei depositi del settore privato ha registrato una variazione negativa pari a -1%: un valore più contenuto del -1,5% registrato il mese scorso. Il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria ha continuato a salire, attestandosi al 4,6% rispetto al 4,2% di maggio.

I tassi sui finanziamenti alle imprese erogati sempre in giugno sono aumentati di 21 punti base al 3,17%, in misura leggermente più contenuta rispetto ai tassi ufficiali. Inoltre sono lievemente aumentati i tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie produttrici (al 4,56% dal 4,48% di maggio). I tassi sulle nuove erogazioni, comprensivi di oneri e spese accessorie (Taeg), per l'acquisto di abitazione e credito al consumo sono rispettivamente aumentati di sei punti base (al 3,44%) e di 11 punti base (al 9,14%). I tassi passivi sui depositi in essere sono cresciuti allo 0,88% dallo 0,86% del periodo precedente.

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