Crisi, il governo prepara un decreto legge su pensioni ed Iva

Crisi, il governo prepara un decreto legge su pensioni ed Iva
Per anticipare d’un anno il pareggio servono tra i 20 e 30 miliardi: presumibilmente 4 miliardi nel 2012 e il resto nel 2013. Ma la riforma del Welfare assistenziale è difficile che riesca, da sola, a raggiungere l’obiettivo. Nel giro d’orizzonte, pertanto, non si esclude nemmeno una nuova stagione di privatizzazioni e l’aumento dell’Iva su beni voluttuari e di lusso. Il tempo, per definire il pacchetto, è comunque strettissimo.

Saranno sicuramente aumentati i controlli sulle pensioni di invalidità. Ma già ora l’Inps ha intensificato le verifiche portandole a 150-200 mila l’anno; ciò ha determinato la revoca del 17% delle pensioni controllate. Certamente si potrà ulteriormente intensificare l’attività di verifica ma è difficile che si possano recuperare alti margini. L’altra leva riguarda l’innalzamento dei criteri per ottenere l’assegno, portando per esempio dal 36 al 42% il grado di invalidità necessario per ottenere il beneficio ma ciò escluderebbe, lo si è visto con la precedente manovra, infermità importanti. Infine, l’intenzione è di inserire un tetto di reddito per l’accompagnamento, argomento come si sa, da maneggiare con cura. Altra possibilità, l’intervento sulle pensioni di reversibilità: o con l’introduzione di un requisito anagrafico minimo o legando il beneficio all’aspettativa di vita.

Nel mirino ci sono le pensioni d’anzianità. A parte l’anno aggiuntivo per le finestre d’uscita, oggi siamo a quota 96 con un minimo di 59 anni, nel 2013 si arriverà a 97 con un minimo di 61 anni. Non si esclude un blocco o, comunque, un innalzamento dei requisiti. C’è poi l’aumento dell’età di vecchiaia per le donne a 65 anni, obiettivo da reggiungere tra il 2020 e il 2032. Infine, potrebbe essere anticipato dal 2013 al 2012 il meccanismo automatico che aggancia l’età per la pensione di vecchiaia all’allungamento della vita media.

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