Mercato dell'Auto, previsioni a ribasso a causa del maggior carico fiscale

Secondo le associazioni di categoria l'aumento della IPT deprimerà un mercato in profonda crisiLa riorganizzazione dell'IPT (Imposta provinciale di trascrizione) introdotta con la manovra economica di Ferragosto avrà un effetto depressivo sul mercato dell'auto. Lo affermano in una nota congiunta Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto e Unrae.

''La norma renderà ancora piu' pesante e complicato il sistema fiscale che grava sul settore. In aggiunta all'aumento delle accise e dei costi dei carburanti, alla dimenticata promessa pre-elettorale sull'abolizione del bollo auto e all'aumento della tassazione sulla RC auto di ulteriori 3,5 punti deliberata da decine di Province, causera' ulteriori effetti negativi sulle vendite e sull'usato e in generale sullo stato di salute dell'intero comparto, in grave crisi ed impegnato in una riorganizzazione a livello mondiale''. Ad esempio, stimano le associazioni,nella provincia di Roma un'autovettura da kW 77 paghera' 325 euro di IPT contro gli attuali 181 euro, mentre una da kW 85 ne paghera' 358 euro contro gli attuali 181 euro.

La norma rischia di contribuire ad un ulteriore calo delle compravendite e di ridurre ancora le entrate sul fronte dell'IVA, gia' diminuite di quasi 2 miliardi rispetto al 2008.

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