Eurostat: l'Italia è il settimo paese più caro per il cibo

Sui prezzi degli alimenti siamo a +11% rispetto alla media Ue


Non è un quadro lusinghiero né confortante per il nostro paese quello che emerge dal rapporto Eurostat. Se da un lato il Pil italiano pro capite è inferiore del 2% alla media europea e le retribuzioni sono invariate a fronte dell'aumento dell'inflazione, in compenso il prezzo degli alimentari è alto e continua a crescere. Secondo l'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea, il livello dei prezzi medio di cibo e bevande non alcoliche è superiore dell'11% rispetto alla media dei paesi Ue.

I calcoli riguardano un carrello di spesa composto da 500 prodotti compresi di alimentari e bevande non alcoliche. Andando a vedere nel dettaglio i vari generi alimentari, emerge che quelli più cari rispetto alla media europea sono proprio quelli di prima necessità: il pane costa il 14% in più rispetto ai partner europei, la carne +15% e latte, formaggio e uova addirittura +26%.

Sotto la media Ue sono solo i prezzi di alcolici (-2%) e tabacco (-1%). Dati che fanno dell'Italia il settimo paese europeo più caro per il prezzo dei beni alimentari, e addirittura il terzo più caro limitatamente a latte, formaggi e uova.

Il prezzo del cibo in Italia è più alto rispetto alla Germania (+6% rispetto alla media europea), alla Francia (+9%), e al Regno Unito (+4%), paesi con un pil pro capite decisamente più alto rispetto a quello nostrano. Volete sapere quali sono gli unici paesi in cui il cibo costa più che da noi? Si tratta delle nazioni più a nord: Svezia (+24% rispetto alla media europea), Danimarca (+43%), Austria (+20%), Finlandia (+19%) e Lussemburgo (+16%).

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