Il pacchetto lavoro del governo Letta al prossimo CdM

Piano lavoro pronto per mercoledì prossimo. Allo studio una maggiore flessibilità dei contratti a termine, una revisione dell'apprendistato e interventi per incentivare le assunzioni dei giovani.

Il pacchetto lavoro del ministro Enrico Giovannini con ogni probabilità sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì 26 giugno, anche se sulla convocazione manca ancora l’ufficialità. Giusto in tempo per il Consiglio europeo del 27 e 28 giugno a Bruxelles.

A cosa sta pensando il governo? Il titolare del Welfare starebbe predisponendo insieme ai tecnici del dicastero innanzitutto misure a costo zero che vanno in direzione di una maggiore flessibilità (ancora) per i contratti a termine. Poi l’omogeneizzazione delle regole sull'apprendistato e interventi che mirino a incentivare le assunzioni dei giovani utilizzando la leva fiscale, con il meccanismo del credito d'imposta.

In attesa di conoscere i dettagli del piano lavoro, almeno per i provvedimenti da attuare nel breve termine, queste prime misure "tampone" sembrano poca cosa per aggredire una disoccupazione che in Italia è arrivata al 12,8%, a livelli del 1977, con il 41,9% dei giovani che non ha un lavoro.

Ci vorranno più tempo e maggiori risorse invece per il taglio del cuneo fiscale, la differenza tra il costo del lavoro e il reddito netto percepito dal lavoratore. Risorse che dovranno uscire dalle maglie della Legge di stabilità, in autunno. Nello stesso Cdm che si dovrebbe tenere il 26 giugno il governo esaminerà anche la bozza di decreto sull'emergenza carceri.

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