Mentre le famiglie non risparmiano le tasse locali volano

Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia Ã�¨ riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale piÃ�¹ alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni.Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare. L'indebolimento economico dei lavoratori giovani è ormai un fenomeno di lungo periodo. E questa tendenza è destinata inevitabilmente a mettere a rischio la solidità patrimoniale delle famiglie italiane, erodendo la tradizionale propensione al risparmio.

Solo il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica che la sua famiglia è riuscita a mettere da parte qualcosa, rispetto a una percentuale più alta (il 38%) riferita ai capofamiglia di 45-54 anni. Sono infatti le famiglie giovani quelle che in quota maggiore spendono tutto il loro reddito mensile (il 58,4% contro la media del 52,5%) e che sono costrette a indebitarsi (il 5% contro la media del 3,7%).

In questo panorama, il Fisco non da certo una mano. Tra il 1995 e il 2010 la tassazione a livello locale è aumentata del 137,9%. In termini assoluti, le entrate fiscali delle Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni) sono passate da 40,58 miliardi a 96,55 miliardi di euro. Lo rileva un'analisi della Cgia di Mestre. L'Amministrazione centrale, invece, ha incrementato le entrate del 6,8%. Se nel 1995 il gettito era di 326,69 miliardi, nel 2010 ha raggiunto i 348,92 miliardi di euro, mentre il Pil, sempre in questi ultimi 15 anni, e' cresciuto nel nostro Paese del 19,1%.

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