Custodire tempo anzichè denaro in banca

Tempo anzichè denaro, un nuova moneta per scambiarsi prestazioni e servizi.
Le Banche del tempo sono libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. In pratica, funzionano come veri istituti di credito: aprono conti correnti, emettono assegni e spediscono estratti conto, ma gestiscono tempo, non denaro.

Oggi in Italia le Banche del tempo sono circa trecento e si contano circa 20 mila correntisti. La maggior parte dei correntisti sono lavoratori (21,7%), pensionati (21,3%) e casalinghe (19,8%), seguiti da studenti (14,50%) e disoccupati (12,60%). Il 59,36% ha più di 55 anni, il 28,62% ha un’età compresa tra i 36 e 54 anni, il 12,02% ha meno di 35 anni.

Chi desidera diventare correntista deve sostenere un colloquio, spiegargli le proprie capacità e comunicargli la disponibilità per un certo numero di ore. Una volta iscritti, si apre un proprio conto corrente e si riceve un libretto di assegni, necessario per scambiare: ogni volta che si forniscono delle ore, chi ha ricevuto il servizio stacca un assegno con il numero di ore della prestazione ottenuta. Quando sarà lui ad avere bisogno di un servizio, il tempo utilizzato per ciò che gli serve sarà scalato dalle ore versate in precedenza.

Ogni persona può offrire qualcosa. La cameriera esperta di storia può dare lezioni in cambio di qualcuno che vada a prendere i suoi bambini da calcio. Il medico appassionato di chitarra può dare lezioni di musica in cambio di qualcuno che gli lavi la biancheria. L'unico limite è la fantasia.

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