Fiducia dei consumatori ai massimi da oltre un anno

La fiducia dei consumatori è in salita a giugno 2013: sia nella componente riferita al quadro economico sia in quella relativa alla situazione personale.

Sale la fiducia dei consumatori a giugno facendo segnare un rialzo al 95,7 dall'86,4 del precedente mese di maggio. Il miglioramento della fiducia è diffuso territorialmente in tutto il Paese. Secondo l’Istat si tratta del livello più alto da oltre un anno a questa parte (da marzo del 2012). Gli economisti si aspettavano che l'indice salisse sì, ma fino a 86,3.

La mera sospensione a giugno dell’acconto IMU sulla prima casa, in attesa di una riforma complessiva della materia entro fine agosto, ha pesato sull’innalzamento del livello di fiducia dei consumatori?

Può darsi, ma c’è da dire che, come spiega lo stesso Istituto nazionale di statistica, che da giugno 2013 sono state introdotte delle innovazioni metodologiche relative all’elaborazione del campione e alle tecniche di rilevazione. Tali cambiamenti potrebbero quindi provocare delle discontinuità con il passato.

Più in dettaglio salgono sia la componente riferita al quadro economico sia quella relativa alla situazione personale, con i relativi indici di fiducia passati, rispettivamente, da 71,7 a 91,6 e da 92 a 97,7. Il clima di fiducia corrente e quello futuro aumentano pure da 90,1 a 92,6 e da 81,4 a 99,1. Migliorano anche i giudizi e le attese sulla situazione economica del paese passando rispettivamente da -144 a -134 e da -58 a -9.

Scendono le aspettative sulla disoccupazione, da 104 a 78, mentre le valutazioni sulla situazione economica della famiglia migliorano: da -65 a -63 per i giudizi, e da -23 a -18 per le attese. Aumenta anche il saldo dei giudizi sul bilancio familiare, da -23 a -18.

Salgono anche le aspettative sulle opportunità attuali di risparmio, da 116 a 132, e le opinioni sulle possibilità future di risparmiare: qui il saldo scende da -85 a -41.

La valutazione sull’opportunità di acquistare beni durevoli peggiora, il saldo diminuisce da -106 a -116, mentre il saldo dei giudizi sull’evoluzione recente dei prezzi al consumo è in diminuzione (da 50 a 44). L’evoluzione dei prezzi nei prossimi 12 mesi mostra una lieve diminuzione della dinamica dell'inflazione, con il saldo che passa da 3 a 0.

Il dato sulla fiducia dei consumatori in Italia fa meglio dell'indice Ifo che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche, diffuso oggi. L'Ifo è salito a giugno, ma solo lievemente, a 105,9 punti da 105,7 di maggio, comunque in linea con quanto previsto.

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