Speciale Credito al Consumo, conclusione del contratto e rimborso

Un piccolo vademecum a puntate su quello che si deve sapere sul credito al consumo
Quando la banca o la finanziaria giungono ad un accordo con il cliente si procede con la verifica del merito creditizio del consumatore.

In pratica gli istituti di credito devono controllare che il cliente sia capace di rimborsare il finanziamento. Portata a termine la verifica il consumatore provvede a sottoscrivere il contratto per ogni prodotto scelto. Dopo la firma al consumatore non può essere chiesto di pagare spese aggiuntive non previste dal contratto o incluse in modo scorretto nel TAEG pubblicizzato. Il consumatore, inoltre, può esercitare il diritto di recesso da un contratto di credito entro quattordici giorni dalla firma.

Un'altra novità riguarda il rimborso anticipato. Il consumatore ha diritto ad estinguere in ogni momento, parzialmente o totalmente, il finanziamento. Il finanziatore ha diritto ad un rimborso che non può superare l'1 per cento dell'importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del contratto supera un anno, o non deve superare lo 0,5 per cento dell’importo, se la vita residua del contratto è uguale o inferiore a un anno.In genere, l’indennizzo per il finanziatore non può superare l'importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per concludere contratto nel tempo stabilito.

Un ultima novità riguarda l'inadempimento del fornitore: se un consumatore chiede un prestito per l'acquisto di una macchina o di un elettrodomestico ed è costretto ad annullare in seguito il contratto d'acquisto perché il bene è diverso da quello descritto dal fornitore (ecco l'inadempimento), ha diritto al rimborso delle rate già pagate e alla cancellazione del contratto di credito, senza chiamare in causa giudici e avvocati.

Domani proseguiremo il nostro approfondimento, tutte le news sull'argomento si trovono a questo link.

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