Bollo, si paga anche sui titoli default

La nuova modulazione dell'imposta di bollo sui titoli colpirà anche ale 500.000 famiglie detentrici di titoli in default. Oltre il danno la beffa.Sono circa 500 mila le famiglie costrette a pagare il bollo su titoli in default. Lo afferma un comunicato di Adusbef e Federconsumatori.

La tassa, molto più pesante del 6 per mille sui depositi bancari e postali introdotta dal governo Amato nel 1992, ha colpito i risparmiatori che hanno una custodia titoli in banca (escludendo bancoposta), con l'introduzione di una imposta di bollo sui depositi titoli, ferma a 34,2 euro l'anno sotto i 50 mila euro, ma che aumenta a 70 euro al superamento di questa soglia fino a 150.000 euro, ma che diventa di 240 euro nella fascia da 150 mila euro fino a 500.000 per attestarsi a 680 euro dai 500 mila euro in su nel biennio 2011- 2012.

Tale imposta di bollo, oltre a gravare sui risparmiatori, afferma il presidente dell'Adusbef, "colpira' anche i risparmiatori che gia' oggi sono costretti a pagare custodie titoli, su risparmi depositati che non hanno alcun valore perche' andati in fumo, nella lunga catena di crack, scandali e dissesti finanziari ed industriali che hanno colpito almeno 1 milione di famiglie,che hanno subito il fenomeno del ''risparmio tradito''.

Adusbef e Federconsumatori chiedono quindi al Governo che siano esonerati circa 500 mila custodie titoli di risparmiatori coinvolti nella perdita dei propri investimenti (bond argentini, Cirio, Parmalat (MDD: PLT.MDD - notizie) , Giacomelli, Lehman Brothers) per un controvalore di 50 miliardi di euro nell'ultimo decennio.

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