Adiconsum, la manovra si fa con la lotta all'evasione

Dallo scorso 22 agosto, la manovra economica di Ferragosto è al vaglio del Senato per la conversione in legge, non mancano le critiche sul suo contenuto, ultima della Adiconsum, associazione di consumatori vicina alla CISL.
Dallo scorso 22 agosto, la manovra di Ferragosto è al vaglio del Senato per la conversione in legge, non mancano le critiche sul suo contenuto, ultima della Adiconsum, associazione di consumatori vicina alla CISL.

Secondo il Segretrio generale Pietro Giordano della Adiconsum

L'Italia non puo' permettersi una classe dirigente che agisce con logiche da guelfi e ghibellini, mentre il Paese rischia di precipitare nel baratro, ne' si puo' continuare a colpire solo e sempre i 'soliti noti', lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie numerose.E' l'ora di perseguire seriamente l'evasione fiscale, quantificata in circa 200miliardi di euro, agendo attraverso tutti i corpi di polizia per 'scovare' le sacche di evasione ed elusione''. E' quanto afferma in una nota Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum.


Basterebbe risalire a chi acquista beni di super lusso come auto di grossa cilindrata, barche, ville da sogno, ecc.. attraverso strumenti gia' esistenti quali il registro delle immatricolazioni o l'elenco dei passaggi di proprieta', o uffici quali la motorizzazione. Troppi gioiellieri, professionisti, commercianti dichiarano al fisco redditi inferiori a quelli dichiarati dai propri dipendenti e posseggono beni non certo rapportabili agli introiti dichiarati. Per questi beni bisognerebbe elevare l'Iva anche per piu' di un punto percentuale. Lo stesso contributo di solidarieta' non puo' non tenere conto del numero dei componenti del nucleo familiare.

Evasione ed elusione sono metastasi -conclude Giordano- che vanno combattute con un impegno straordinario dello Stato, anziche' continuare a colpire pensioni e redditi dei piu' deboli. Colpire soltanto e sempre i soliti noti significa deprimere i consumi e quindi la produzione di beni e servizi con ulteriori effetti negativi sull'occupazione.

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