Iva: aumento congelato? Sangalli: “batosta solo rinviata”

Il sì al rinvio dell’incremento della tassa è arrivato solo dopo che il Tesoro ha individuato altre coperture: l’aumento al 100% dell’acconto Irpef, al 101% di quello Ires, la tassa sulle sigarette elettroniche.


Alla fine il rinvio di tre mesi dell’aumento dell’aliquota Iva standard è arrivato: un goal per il governo secondo il vice premier Angelino Alfano, una batosta solo posticipata di qualche tempo per il presidente di Rete imprese. Carlo Sangalli in un’intervista a La Stampa commenta così la sospensione dell'aumento dell'Iva, dal 21 al 22%, che sarebbe dovuto scattare il primo luglio:

“Il calo dei consumi che deriverebbe dall'aumento dell'Iva e che noi stimiamo nell'ordine dello 0,1%, in termini reali per il 2013, avrebbe una ricaduta negativa sulla crescita, sull'occupazione e anche sui prezzi che in autunno potrebbero subire un effetto scalino dello 0,3-0,4% in più".

Il sì al rinvio dell’incremento della tassa è arrivato solo dopo che il Tesoro ha individuato altre coperture: l’aumento al 100% dell’acconto Irpef, al 101% di quello Ires, la tassa sulle sigarette elettroniche: un balzello, quest'ultimo, tale e quale a quello che si paga sulle sigarette classiche, pari al 58,5% del prezzo di vendita. La tassa sulle e-cig viene peraltro estesa a tutti i componenti delle sigarette elettroniche, cioè liquido, serbatoio e batteria.

I produttori di sigarette elettroniche, settore in decisa crescita, sono sul piede di guerra e chiedono, provocatoriamente, se il governo Letta sia orientato a tassare anche le batterie dei cellulari o dei computer pur di fare cassa.

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