Al via le "ronde anti-portoghesi", ma a che servono?

L�Associazione Difesa Consumatori  ha lanciato l'idea: una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento.
L’Associazione Difesa Consumatori ha lanciato l'idea: una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento. Una sorta di “ronda anti-portoghesi” diffusa, su autobus e vaporetti, per sopperire alla sempre più cronica mancanza di controlli contro l’evasione.

È la proposta provocatoria che l'Adico di Mestre lancia dopo la notizia dell’ennesimo aumento sul prezzo dei titoli di viaggio che colpirà gli utenti da oggi. "Certo non potranno elevare sanzioni, ma potranno invitare a voce alta ad obliterare, chi non lo fa, magari la pressione psicologica del vicino potrà aiutare Actv a recuperare parte di quel milione di euro di perdita annua causata da chi scrocca i viaggi".

Lo spunto all’Associazione Difesa Consumatori l’hanno dato gli stessi cittadini, che all’indomani della notizia della nuova ondata di rincari in arrivo hanno tempestato di mail e telefonate gli uffici chiedendosi come mai, invece di aumentare il costo di biglietti, carnet e abbonamenti, non si intensifichino i controlli.

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