Manovra, accordo raggiunto, mancano all'appello ancora 4 miliardi

Il PDL e la Lega Nord hanno raggiunto un accordo sulla modifica della manovra di Ferragosto in attesa di conversione al Senato.Ieri è stato raggiunto l'accordo politico sulle modifiche alla manovra di Ferragosto, ora occorre far quadrare i conti e l'esercizio si annuncia tutt'altro che agevole, poiché all'appello mancano 4 miliardi.

La soppressione del contributo di solidarietà comporta il venire meno di un gettito consistente: 3,8 miliardi nel triennio 2012-2014. Per gli enti locali si prospetta una riduzione dei tagli per circa 2 miliardi nel biennio, mentre la versione originaria del provvedimento garantiva risparmi per 6 miliardi nel 2012 e 6,4 miliardi annui nel biennio successivo.

Scartata l'ipotesi di ricorrere all'aumento di un punto dell'aliquota ordinaria dell'IVA, la copertura per l'abolizione del contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90mila euro e del 10% sopra i 150mila euro sarà garantita dalla nuova stretta antielusiva sull'abuso di intestazioni, nonchè dal taglio degli incentivi fiscali per le società cooperative.

Gettito imponente, che dovrà essere assolutamente garantito, anche perché dalle indiscrezioni emerse ieri sera parte di tali maggiori entrate dovrà altresì servire a coprire parte dei minori tagli agli enti locali. Non sembra per questo sufficiente la stima di nuovi risparmi attesi dal nuovo sistema di calcolo delle pensioni, che stando alle prime indicazioni produrrà minori spese per 500 milioni ma a partire dal 2013, mentre per il 2014 l'impatto della nuova misura dovrebbe garantire 700 milioni.

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