Bruxelles precisa: deviazione deficit per investimenti produttivi

"Il Governo italiano raccoglie con grande soddisfazione un risultato importante, forse il più importante di tutti nel rapporto con le Istituzioni europee". Il premier esulta.

Nel pomeriggio di oggi Bruxelles gela l’entusiasmo del governo e spiega che la Commissione dell’Unione europea:

"In nessuna circostanza permette agli stati membri di sforare il limite del 3% del rapporto deficit-pil".

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn chiarisce l’equivoco che stamattina aveva fatto esultare il premier. In sostanza non c’è nessuna libertà di spesa. Le deviazioni temporanee dal raggiungimento dell'obiettivo di medio termine riguardano gli investimenti pubblici produttivi cofinanziati dalla Ue:

Il Patto di stabilità (per i Paesi sopra il 3% di deficit) rimane tale e quale:

“La flessibilità concessa dall’Ue non può in alcun modo derogare dalla regola del debito scritta nel fiscal compact”.

Fonti Ue, scrive l’Ansa, precisano che non ci sarà nessun margine per manovre di crescita nemmeno se a novembre il rapporto deficit/pil italiano sarà confermato al 2,9% di maggio:


"se i flussi di cassa indicheranno un deficit al 2,6%, ci sarà uno 0,3% del pil da spendere".

Cioè 6 miliardi di euro circa. La Commissione, ha spiegato il presidente Barroso:

"ha esplorato ulteriori modi all'interno del braccio preventivo del Patto di Stabilità per realizzare investimenti pubblici non ricorrenti con un impatto provato sulle finanze pubbliche; quando la Commissione valuterà i bilanci nazionali per il 2014 e i risultati di bilancio del 2013, considererà di consentire deviazioni temporanee del deficit strutturale dal suo percorso verso l'obiettivo di medio termine fissato delle raccomandazioni specifiche per Paese".

Il target di medio termine per l'Italia è il pareggio strutturale nel 2014-2015. La deviazione temporanea, ha proseguito Barroso:


"deve essere collegata a spesa pubblica su progetti co-finanziati dalla Ue nell'ambito della politica strutturale e di coesione, delle reti trans-europee e della Connecting Europe Facility con un effetto nel lungo termine positivo, diretto e verificabile sul bilancio".

Il portavoce di Rehn, Simon O'Connor, ha aggiunto che quanto detto oggi dal presidente della Commissione Ue non comporta:

"un'esclusione dal calcolo del deficit di questo tipo di investimenti".

Letta entusiasta: “bilancio più flessibile per l’Italia, c'è il via libera dell’Ue”

Il premier Enrico Letta twitta entusiasta:


La chiusura a fine maggio della procedura di infrazione dell’Ue a carico dell'Italia per deficit eccessivo, oltre il 3%, permetterà per il 2014 di avere un margine di manovra più ampio sul bilancio pubblico. L’Unione europea ha dato il suo ok per allentare le maglie sui bilanci dei Paesi usciti meno di due mesi fa dalla procedura di deficit eccessivo.

Risorse che adesso potranno essere impiegate per nuovi investimenti produttivi e per rilanciare la crescita.

L'esecutivo Letta in una festante nota spiega:

Il Governo italiano raccoglie con grande soddisfazione un risultato importante, forse il più importante di tutti nel rapporto con le Istituzioni europee. Il Presidente della Commissione Europea, Barroso ha infatti appena annunciato a Strasburgo per i Paesi usciti dalla procedura di deficit eccessivo, come l’Italia, una maggiore flessibilità di bilancio nel 2014 per investimenti produttivi e per rilanciare la crescita. È il premio per la scommessa che questo Governo ha fatto fin dall’inizio sul rispetto degli obiettivi di finanza pubblica. 

Ora si attendono le indicazioni che il commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn darà ai ministri delle finanze dei paesi europei interessati in modo da spiegare in dettaglio il nuovo corso della Commissione Ue. Il presidente José Manuel Barroso ha già chiarito che saranno consentite deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine che consentiranno investimenti pubblici produttivi co-finanziati dalla stessa Unione europea. 

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