Istat, retribuzioni ferme a luglio. In un anno più 1,7%

Le retribuzioni a luglio rimangono ferme, mentre ad agosto l'inflazione sale del 2,8%L'indice elaborato dall'Istat ha mostrato una variazione nulla delle rispetto al mese precedente e un incremento dell'1,7% rispetto a luglio 2010. Nei primi sette mesi dell'anno le retribuzioni sono cresciute dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I settori che a luglio presentano gli incrementi maggiori rispetto a un anno prima sono: militari-difesa (3,7%), forze dell'ordine (3,5%) e attivita' dei vigili del fuoco (3,1%). Si registrano, invece, variazioni nulle per ministeri, scuola, regioni e autonomie locali, servizio sanitario nazionale.

In materia pronto il commento dei consumatori, nelle parole dei presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosari Trefiletti ed Elio Lannutti

Gravissimo il dato relativo alle retribuzioni ancora ferme a luglio. Un andamento estremamente preoccupante, a maggior ragione alla luce della corsa inarrestabile dei prezzi e delle tariffe che, secondo il dato dell'Onf, nel 2011 determinera' una vera e propria stangata di 1.521 Euro. Tutto cio' non puo' che innescare una continua contrazione del potere di acquisto delle famiglie, testimoniata anche dal crollo sempre piu' drammatico dei consumi, persino nel settore alimentare. Lo affermano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

A peggiorare ulteriormente la situazione -continuano- contribuiscono non solo le scelte inique e sbagliate del Governo, ma anche le continue minacce e gli instabili cambiamenti d'umore di quest'ultimo. Un atteggiamento che mina fortemente l'equilibrio psichico dei cittadini, interessati in maniera diretta dalle diverse misure inventate e poi smontate di giorno in giorno.

Chiediamo, quindi, un vero e proprio blocco dei prezzi e delle tariffe" affermano ancora Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti concludendo che "solo dopo aver imposto un deciso e severo stop agli aumenti ormai fuori controllo, e' indispensabile avviare tutti i controlli e le verifiche per eliminare le inaccettabili speculazioni che spaziano dai prezzi dell'ortofrutta alle polizze rc auto, dai prezzi dei carburanti a quelli del materiale scolastico.

Via Adnkronos

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