Piazza Affari chiude in ribasso dell'1,74%

Lo spread Btp/Bund apre a 270 punti base dai 274 della chiusura di ieri, in deciso calo rispetto ai picchi raggiunti nell'ultima settimana.

Update - Alla borsa di Milano oggi da segnalare l’elevatissimo volume di scambi su Rcs: è passato di mano il 24% del capitale votante pre-aumento. Diego della Valle, al termine della sottoscrizione dell'aumento di capitale di Rcs in opzione ai soci, sale così all'8,81% di uno dei due maggiori gruppi editoriali del Paese. Il titolo, molto volatile nei giorni scorsi, ha chiuso comunque in calo dell'1,28% seguendo l’umore generale dell'indice Ftse Mib. Il patron di Tod’s ieri aveva annunciato la sua intenzione di salire nel capitale di Rcs dall'8,7% detenuto a oltre il 20% post aumento. Cosa che gli permetterebbe di superare la quota di Fiat, oggi al 20%. Ma per fare ciò Della Valle dovrebbe rilevare l'inoptato dalle banche .

Chiusura pesante per Piazza Affari, l’indice Ftse Mib perde l'1,74% a 15.533 punti, il Ftse All Share l'1,59% a 16.532 punti. Deboli banche e industriali.Telecom, maglia nera, lascia sul terreno il 3,6% dopo lo stop all'integrazione con 3Italia. Negativi anche gli altri maggiori listini europei: la borsa di Londra cede lo 0,72%, Francoforte il 2,35%, Parigi l'1,46% e Madrid l'1,67%.

A frenare i mercati i dati sull'occupazione americana, superiori delle previsioni (+195mila posti di lavoro a giugno). Il netto miglioramento dell'economia sembra avvalorare l’ipotesi che la Fed potrebbe presto chiudere i rubinetti, dando un taglio alla politica monetaria ultra espansiva fin qui adotatta con un’iniezione di liquidità pari a 85 mld di $ al mese. L’indice benchmark FtseEurofirst chiude in flessione dell'1,15%.

Lo spread tra decennale italiano e tedesco archivia la settimana a 270 punti base, con tasso sul Btp al 4,41%.

Borse europee deboli in avvio. Spread a 270 punti

Piazza Affari apre debole in linea con i maggiori listini europei. Alla Borsa di Milano l’indice Ftse Mib parte cedendo lo 0,5%.

Scattano le prese di beneficio dopo la corsa dell’azionariato di ieri in scia alle rassicuranti parole del presidente della Bce Mario Draghi sul prosieguo della politica monetaria accomodante da parte dell’istituto centrale europeo. Gli investitori non vogliono fare passi falsi prima si conoscere l’ultimo rapporto sull'occupazione negli Usa. Domina la prudenza.

Sul secondario il differenziale Btp/Bund apre a 270 punti base dai 274 della chiusura di ieri, con rendimento del decennale del Tesoro che si attesta al 4,3%.

Sul mercato dei cambi l’euro in avvio di giornata operativa è in calo dello 0,15% sul biglietto verde, a 1,2894, sullo yen segna quota 129,3. Il dollaro si rafforza anche sulla moneta nipponica scambiata a 100,34.

(in aggiornamento)

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