In 10 anni crolla il potere d'acquisto, parola di Altroconsumo

Come stanno le famiglie italiane dopo dieci anni di moneta europea? L'indagine di Altroconsumo lo svela.
Come stanno le famiglie italiane dopo dieci anni di Euro? Con un potere d'acquisto diminuito del 7%, comportamenti influenzati dall'aumento costante dell'inflazione, dall'aumento dei prezzi dei cereali, dai rincari di prezzi e tariffe in settori fondamentali . Ma la responsabilità dell'andamento dei prezzi non è imputabile all'euro: dipende piuttosto dall'esistenza di una effettiva e reale concorrenza.

Alcuni rincari, in settori fondamentali, viaggiano a due o tre cifre pesanti: è il caso del trasporti marittimo (+147%) e aereo (+61%); dei treni (+46%); delle utenze acqua (+52%) e gas (+34%); di bevande alcoliche e tabacchi (+53%).

I premi rcauto sono cresciuti a dismisura in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%) ma si segnala anche un più 31,52% a Roma e un più contenuto 25,35% a Milano. Nel settore rcmoto, note dolenti dappertutto: a Palermo più 245%, a Napoli più 227%, a Roma più 136% e a Milano più 73%.

Se si guarda alle bollette, si trova che la tariffa sui rifiuti è aumentata del 33% e quella dell'acqua del 52%. La maggiore concorrenza nel settore dell'elettricità fa sì che gli aumenti si fermino al 24%.

Ci sono anche prezzi in discesa, come accade per i tecnologici: macchine fotografiche (-41%), computer (-64%) e telefonini (-73%). Per Altroconsumo, dunque, sono "dieci anni di euro dove il passaggio alla nuova valuta non ha portato di per sé incrementi diretti. Su rincari di prezzi e tariffe hanno inciso più gli ostacoli alla concorrenza, l'inefficienza industriale e i freni alla distribuzione più moderna o all'offerta anche attraverso la Rete. Un esempio per tutti, il settore delle telecomunicazioni - conclude l'associazione - Grazie anche al forte balzo in avanti dei consumi, il segno negativo -27,9% parla chiaro: chi scommette nello sviluppo del prodotto e nell'offerta di prezzi e tariffe con sconti notevoli per guadagnare utenza vince sul mercato, e anche il consumatore può giocare un ruolo attivo nella scelta e nel confronto, risparmiando sul proprio bilancio".

Via Altroconsumo.

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