Crisi, Squinzi: nessuna luce in fondo al tunnel

Intervento del numero uno di Confindustria alla "Giornata della collera dell’edilizia" organizzata a Piazza Affari. I numeri di un settore in profonda crisi.

La giornata della collera organizzata dalle imprese edili a Piazza Affari è giustissima. Lo dice il presidente di Confindustria Giorgi Squinzi intervenendo alla manifestazione indetta dal mondo delle costruzioni che oltre alla congiuntura economica negativa deve fare i conti con lacci e lacciuoli burocratici:

Nella piazza sede della Borsa di Milano, luogo simbolo dell'economia e della finanza italiana, tanti i caschetti gialli che sono stati sistemati a vortice, a indicare il appunto il ''vortice burocratico'' in cui il settore è costretto. Un’analoga manifestazione delle associazioni imprenditoriali degli edili si era svolta nel febbraio scorso sempre a Piazza Affari.

Il presidente di Confindustria Squinzi, tra l’altro patron della Mapei, è netto:



“Abbiamo il diritto di protestare contro le vessazioni che affliggono il mondo delle costruzioni. Le vessazioni sono quelle che ci impediscono di ripartire. Negli Usa la ripresa è partita e si è basata soprattutto sulle costruzioni. Noi non abbiamo mai avuto le bolle immobiliari, come Usa e Spagna, dove il settore rappresenta il 27% del Pil, mentre noi siamo nella media Ue tra l'11 e il 13''.

Poi citando il ministro dell’Economia che vede una ripresa entro la fine dell’anno, Squinzi ha aggiunto:

“Siamo in recessione da nove trimestri. Non vediamo la luce in fondo al tunnel, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del ministro Saccomanni".

La burocrazia uccide la ripresa secondo il numero uno degli industriali:

"Se non si riesce a ripartire, ciò è dovuto alle complicazioni burocratiche. Abbiamo bisogno di semplificazione e ci stiamo battendo per questo. E questo governo, perlomeno, sta ascoltando e sta dando segnali di attenzione. Nelle scorse settimane abbiamo presentato il pacchetto semplificazione che è stato recepito dal governo, anche se il cammino è molto lungo”.

In base ai dati diffusi da Assimpredil Ance i posti di lavoro andati persi nel settore delle costruzioni dal 2008, anno di inizio della crisi, a oggi sono a 446 mila; 690 mila se si considera anche l'indotto. E a rimanere senza lavoro non sono solo gli operai, ma anche architetti e ingegneri, in calo del 23%.

Nell’ultimo lustro le ore di cassa integrazione autorizzate sono aumentate del 245%. I primi 4 mesi del 2013 fanno già segnare una crescita del 26% rispetto ai primi 4 mesi dell'anno scorso.

© Foto TM News

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