Riforma dell’IMU: le ipotesi allo studio del governo Letta

Si pensa a una detrazione Imu fino a 600 euro o a una parziale e rapportata all’Isee. Difficile l'abolizione dell'imposta per tutti sulla prima casa. Le misure allo studio dell'esecutivo.

La riforma dell’Imu, che dovrebbe concretizzarsi entro ferragosto, continua a tenere banco. Allo studio del governo Letta ci sono varie ipotesi: una detrazione Imu fino a 600 euro; una detrazione parziale e rapportata all’Isee, che esenterebbe dal pagamento della tassa circa l'80% dei contribuenti; la deducibilità dell’imposta municipale propria dal reddito delle imprese; un possibile accorpamento con la Tares. E ancora l’abolizione totale dell’imposta sulla prima casa, cavallo di battaglia del Pdl, di lotta e di governo.

Ad oggi la detrazione Imu prevista dal cosiddetto decreto Salva Italia, convertito nella legge numero 214 del 2011, è di 200 euro per l’abitazione principale e le relative pertinenze. Se l’unità immobiliare funge da abitazione principale per più soggetti passivi, la detrazione Imu spetta ad ognuno di loro in misura uguale e proporzionalmente al periodo per il quale l’immobile è abito a prima casa.

Adesso alla detrazione di 200 euro si può sommare quella per i figli a carico con una maggiorazione di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, sempre che lo stesso sia anagraficamente residente e viva davvero in quell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

La prima rata dell’IMU 2013 sulla prima casa e i terreni agricoli, che doveva essere versata a giugno, per ora è stata rinviata a settembre, in attesa appunto di una riforma della tassazione sugli immobili. Ieri il ministro per i rapporti con il parlamento Dario Franceschini in un’intervista alla Stampa avvisava che l’eliminazione dell’Imu non potrà essere per tutti. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato che ha parlato di una riduzione, non abolizione, dell’Imu sulla prima casa e sui capannoni.

Contro di loro i falchi del Pdl (specie chi è rimasto fuori dal governo di larghe intese) capeggiati dal Cav che sull’eliminazione dell’imposta sulla prima casa sta costruendo buona parte della prossima campagna elettorale.

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