Borsa Milano chiude negativa dopo il downgrade, ma l’effetto S&P è contenuto

Il differenziale Btp/Bund viaggia intorno ai 282 punti base dopo aver toccato nei primi scambi i 286 punti.

L’effetto Standard & Poor’s non pesa più di tanto a Piazza Affari, con i listini europei che sembrano più preoccupati degli ultimi dati sulle esportazioni della Cina che a giugno hanno evidenziato un calo del 3,1% quando ci si aspettava un +4%. Spiega un trader citato dall’agenzia Reuters in riferimento al taglio del rating sovrano da parte di S&P:

"La sensazione è questi downgrade arrivino a tempo scaduto, le considerazioni sono piuttosto vecchie, si tratta di cose che nella migliore delle ipotesi ci siamo raccontati mesi fa"

Alla borsa di Milano male le banche, bene invece Fiat (+4,56&) dopo che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha annunciato la possibilità di un accordo extragiudiziale con Veba, cioè il fondo pensione del sindacato Uaw, per l'acquisto della quota residua di Chrysler. Nel resto d’Europa chiusure in leggero calo per la borsa di Londra (-0,12%) Parigi (-0,08%) e Francoforte (-0,11) mentre Madrid perde lo 0,25%.

Lo spread dopo un’altalena che lo ha visto salire oltre i 280 punti base chiude a 279, solo +4 dai 275 di ieri, prima del downgrade. Il tasso sul decennale italiano è al 4,44%.

Piazza Affari giù dopo il taglio del rating sovrano dell’Italia


Le principali borse europee aprono in ribasso il giorno dopo che la mannaia del rating di Standard & Poor’s si è abbattuta sull’Italia. Sui mercati il sentiment è influenzato anche dai dati, deboli, relativi al commercio estero della Cina.

Piazza Affari apre così in calo dello 0,41% a 15.725. Negative anche Parigi e Londra, mentre Francoforte rimane sulla parità.

E il taglio del rating sovrano del nostro Paese da parte di S&P fa salire lo spread Btp/Bund che viaggia intorno ai 282 punti base (dai 277 di ieri) dopo aver toccato nei primi scambi i 286 punti. Il rendimento del Btp è 4,46%.

(in aggiornamento)

  • shares
  • Mail