Governo incassa la fiducia al Senato. Approvata la manovra di Ferragosto.

Il Governo incassa la fiducia al Senato. Approvata la manovra di Ferragosto.
Si è concluso poco dopo le 20.00 i lavori al Senato. L'Aula ha approvato la manovra di Ferragosto con 165 voti favorevoli, 141 contrari, 3 astenuti. Ora il testo passa alla Camera per l'approvazione definitiva.

La manovra pesa oltre 54 miliardi di euro, molto di più dei 45,5 miliardi iniziali. Ecco le novità principali.


Contributo di solidarietà
. Torna il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300mila euro l'anno. Aumenterà l'introito per lo Stato prima stimato in 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013. Il contributo interessa il reddito complessivo: fondiario, da lavoro dipendente, di impresa, autonomo, da capitale.

IVA. L'aumento dell'aliquota al 21% colpirà giocattoli, televisori, auto e moto, abbigliamento e calzature, taglio e piega dal parrucchiere, caffè, vino e cioccolato con molte voci che riguardano la spesa per la casa. Rientrano nel computo anche i detersivi, gli stabilimenti balneari ed i pacchetti vacanza. Questo incremento porta l'Italia in testa alla classifica dei vari regimi di aliquote ordinarie praticati dai maggiori Paesi europei.

Pensioni.Equiparazione dell'età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne a 65 anni. L'anticipo della partenza del percorso dal 2016 al 2014 deciso oggi porterà l'andata a regime della misura dal 2028 al 2026 con un risparmio per quell'anno valutato in 3,9 miliardi e 334 mila donne in più al lavoro rispetto alla normativa attuale.


Salve le feste pubbliche.

Il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica. Niente da fare invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma.

Manette agli evasori.
Niente sospensione condizionale della pena se sono stati evasi oltre 3 milioni di euro.

Niente indicazione del conto corrente.
Salta la norma che obbligava a indicare il nome della banca.

Meno tagli agli enti pubblici.

Il gettito, circa 1,8 mld, atteso dalla cosiddetta ‘Robin Hood Tax’, l’addizionale sulle imprese energetiche andranno a alleggerire integralmente i tagli agli enti territoriali, e non più per metà a loro e per metà ai ministeri.

Dichiarazioni on line.
I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni ma solo in forma aggregata, per categorie.

Piu' tasse alle coperative.
Si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile.

Contratto aziendale deroga la legge.
I contratti di lavoro aziendali o territoriali operano anche in deroga alle leggi (vale anche per l’articolo 18) e ai contratti collettivi nazionali. L’accordo interconfederale del 28 giugno viene recepito in manovra.

Piccoli comuni uniti.
Niente giunte per i Comuni sotto i 1.000 abitanti e accorpamenti attraverso le Unioni. Meno assessori anche nei Comuni oltre questa soglia ma sempre di piccola taglia. Riunioni, “preferibilmente” di sera

Province.
Salta il taglio delle Province con meno di 300.000 abitanti; la partita è rinviata ad un ddl costituzionale. Confermato invece il dimezzamento dei consiglieri provinciali.

Bollo sui trasferimenti di moneta.
L’imposta è pari al 2% trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Sono esenti dall’imposta i trasferimenti effettuati da persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.

Farmacie.
La manovra economica salva il numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore la liberalizzazione.

Via Repubblica.

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