Continua il tango dei Bond argentini...

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Continuano a succedersi le sentenze favorevoli agli investitori che hanno visto buona parte dei loro risparmi svanire nei titoli di stato argentini non rimborsati a fine 2001. (leggi)

L'ultima sentenza é rivolta alla BNL che dovrà risarcire 154.000 Euro ad alcuni dei risparmiatori, ai quali aveva venduto i prodotti "avariati" di Buenos Aires.

Ne da notizia l'Adusbef che riporta anche sul suo sito la decisione del tribunale di Cuneo. Si rafforza, giorno dopo giorno, la tesi dell'offerta pubblica indiretta da parte delle banche, che, "dopo aver appreso dell'imminente default della Repubblica argentina, si sono adoperate per addossare ad oltre 450.000 risparmiatori titoli fasulli e già in partenza avariati". (leggi la sentenza)

Nella gran parte dei casi, afferma l'Adusbef, i bond argentini sono stati venduti "in contropartita diretta, quindi prelevati dal portafoglio titoli delle stesse banche e non acquistati dietro richiesta sui mercati". L'associazione a difesa dei consumatori ha fatto sapere, prima di andare in vacanza, che continuerà la sua battaglia al fine di adoperarsi per ottenere nuovi rimborsi. Ci si augura, rincalza Adusbef, che la legge sul riordino del risparmio preveda "congrui indennizzi e dure sanzioni per le banche ma anche per le sonnecchianti autorità di vigilanza".

Ma le cose potrebbero andare molto diversamente.

Ecco perché...

L’Adiconsum, parla di oltre 300.0000 italiani che hanno visto letteralmente volatilizzarsi i propri risparmi con i crack Cirio, Parmalat, Giacomelli e con i prodotti My Way 4 You. Per ciò che concerne il fronte Tango bond soltanto nel 40% dei casi le procedure conciliative hanno infatti riportato successo (recuperando fra il 20 e l’80% del capitale investito). A causa dei tempi lunghi e dei costi elevati, inoltre, le domande presentate sono state "decisamente" inferiori alle attese. Per riparare a questi danni il vecchio Governo aveva messo in finanziaria un apposito fondo di risarcimento. Il fondo é stato istituito dagli art. dal 343 al 345 della legge finanziaria 2006 che prevedono l’istituzione di un fondo per indennizzare i risparmiatori.

Ora é il "Fondo indennizzi" che rischia il default. (leggi)

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