Titoli di Stato | Asta BOT 11 settembre 2013: tasso in rialzo, ai massimi da marzo

Titoli di Stato italiani: Asta BoT annuali e flessibili a 101 giorni. Attesi rendimenti in rialzo, sulla scia delle tensioni politiche interne.

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Le aste dei titoli del debito pubblico italiano pagano lo scotto delle recenti insidie politiche legate alla paventata caduta del governo Letta, con il Pdl pronto a fare saltare il banco sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. In soldoni il Tesoro deve alzare, e non di poco, i rendimenti offerti perché gli investitori sottoscrivano i titoli di Stato italiani.

Il tasso sul BOT a un anno è salito infatti fino all'1,34%, dall'1,053% precedente, ai massimi da marzo scorso . Piazzati tutti gli 8,5 miliardi di titoli annuali, anche se la domanda è stata pari a 1,36 volte l'offerta, da 1,49 del precedente collocamento. Il Tesoro ha poi piazzato tutti e 3 i miliardi di BOT flessibili a 101 giorni previsti dall’offerta, a un tasso dello 0,509%.

Lo spread Btp/Bund dopo i risultati delle aste di oggi rimane stabile a a 246 punti ma il nostro BTP decennale rende sul mercato secondario il 4,5%, più del Bonos spagnolo equivalente (4,47%), il cui differenziale con Berlino si attesta in area 242 punti: -4 a sfavore dell'Italia.

Titoli di Stato | Asta BOT 12 mesi dell’11 settembre: attesi tassi in rialzo


Il Tesoro torna con le aste dei titoli di Stato: stamattina nel primo collocamento di settembre offrirà 3 miliardi di BOT flessibili a 101 giorni e 8,5 miliardi di BOT a un anno.

Sono attesi tassi in rialzo (in area 1,30-1,37%) rispetto a un mese fa quando il BOT a 12 mesi è stato assegnato con rendimento dell’1,053%. Secondo gli analisti di Banca Barclays:


"l'asta sarà ben accolta. Il recente aumento dei rendimenti, insieme con l'offerta netta negativa per il BOT a 12 mesi dovrebbero essere importanti fattori di sostegno per l'asta che ci aspettiamo sia ben accolta".

La domanda di deposito di liquidità dovrebbe sostenere anche l'asta di BOT flessibili. Mentre per il 13 del mese sono in scadenza BOT a 12 mesi per 10,35 miliardi. L’instabilità politica italiana, acuitasi nelle ultime settimane, sulla questione della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, ha fatto male ai nostri titoli di Stato con rialzi dei rendimenti tra i 20 e i 30 punti base su tutte le scadenze.

Ne è prova il fatto che sul secondario la Spagna in meno di 20 giorni ha azzerato lo spread con l’Italia sulla scadenza decennale guadagnando più di venti centesimi rispetto al Belpaese. E potrebbe guadagnarne ancora a meno di una stabilizzazione del quadro politico, che allo stato appare complicata. Tutto questo mentre domani il Tesoro dovrà collocare titoli di medio lungo termine per un'offerta massima fissata a 7,5 miliardi di euro.

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Titoli di Stato | Asta BOT annuali del 12 agosto | Collocati 7,5 miliardi, tasso in calo

12 agosto 2013 - Il Tesoro ha collocato nell’asta di stamattina tutti i 7,5 miliardi di euro di BOT annuali previsti dall'offerta, con i rendimenti che hanno fatto segnare un lieve calo.

Il tasso medio sul titolo di Stato con scadenza 12 mesi è infatti sceso all'1,053% dall'1,078% della precedente asta di luglio. La domanda di BOT è stata pari a 1,49 volte l'importo offerto, il rapporto di copertura è quindi in leggero calo, da 1,56 del collocamento precedente.

Filippo A. Diodovich, market stategist di IG, con Milano Finanza commenta:

“Buona asta che conferma il momento di allentamento delle tensioni sul debito italiano"

Del resto il report Finanza pubblica, fabbisogno e debito di Bankitalia conferma che a maggio sul secondario è proseguito il trend rialzista sul portafoglio dei titoli di Stato italiani acquistati da investitori esteri, per una consistenza che sale ai massimi da un anno e mezzo circa.

Dopo l’asta BOT a un anno, lo spread BTp/Bund decennali rimane stabile a 247,5 punti base, ai minimi da 24 mesi, con tasso sul BTp al 4,18%.


Titoli di Stato, aste BOT 10 luglio: collocata tutta l’offerta ma tassi in rialzo


10/07/2013 - L'Italia subito alla prova delle aste dei titoli di Stato del nostro debito pubblico, il giorno dopo il taglio del rating sovrano da parte di Standard e Poor’s, da BBB+ a BBB.

E non è andata male lato domanda, non c’è stata nessuna fuga degli investitori, anche se i rendimenti sono in salita. Il Tesoro ha collocato oggi tutta l’offerta di BOT a 12 mesi per 7 miliardi con un tasso in crescita rispetto alla precedente asta dallo 0,962% all'1,078%. Il rapporto di copertura è comunque aumentato, a 1,56 da 1,49 precedente.

Sempre stamattina sono stati inoltre piazzati buoni ordinari del Tesoro flessibili a 160 giorni per 2,5 miliardi, il massimo offerto, con un rendimento dello 0,599%.  Anche qui domanda in crescita, pari a 1,81 volte l’offerta.

Domani, 11 luglio, altro banco di prova per i titoli del nostro debito pubblico con l’asta di BTp, a medio-lungo termine, a 3 e 30 anni, per 5 miliardi di euro. Dopo l’asta di stamattina lo spread tra il BTp decennale e il Bund tedesco equivalente è rimasto stabile rispetto all’apertura odierna, sui 282 punti base, con rendimento del BTp pari a 4,45%.";}}

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