Manovra di Ferragosto, addio alla norma sui ritardi di pagamento della P.A.

Il maxiemendamento alla Manovra di Ferragosto cancella la possibilità per le aziende creditrici della Pubblica Amministrazione di ottenere un anticipo sulle somme a loro dovute attraverso gli Istituti di credito. La manovra di Ferragosto approvata dall'Aula del Senato cancella un importante emendamento approvato dalla Commissione bilancio. In particolare, l'emendamento permetteva alle aziende creditrici della Pubblica Amministrazione di ottenere dalla stessa un certificato del credito a loro dovuto.

Con tale certificazione, le aziende avrebbero potuto poi ottenere da un istituto di credito, o da una finanziaria, un anticipo dell'importo spettante, così da ottenere una somma utile per affrontare la crisi di liquidità causata anche dal cronico ritardo con il quale la Pubblica Amministrazione provvede a pagare le somme dovute; senza tener conto delle norme speciali che rendono assai complesso, se non impossibile, agire giudizialmente per ottenere il pagamento dei crediti vantati nei confronti della Amministrazione Pubblica.

La norma, peraltro, non prevedeva alcun costo a carico dello Stato: la Pubblica Amministrazione, infatti, avrebbe pagato i propri debiti secondo la tempistica stabilita.

Davvero non si comprendono, pertanto, le ragioni per le quali il Governo abbia deciso di non riproporre l'emendamento che avrebbe fornito alle aziende uno strumento per pagare i propri debiti, a beneficio dei propri fornitori, e per finanziarsi.

Via Senato.

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