Previsione PIL, decresce ancora

Il Ref ha rivisto il quadro macro dell\'Italia alla luce delle recenti manovre confermando per il 2011 una crescita dello 0,7% ma rivedendo al ribasso quella del 2012 allo 0,4% (dallo 0,7% previsto il 20 luglio scorso).Il Ref ha rivisto il quadro macro dell'Italia alla luce delle recenti manovre confermando per il 2011 una crescita dello 0,7% ma rivedendo al ribasso quella del 2012 allo 0,4% (dallo 0,7% previsto il 20 luglio scorso).

Il nuovo quadro diramato oggi in collaborazione con la Confesercenti prevede inoltre un deficit/Pil 2011 al 3,8% (da 4,1%), stessa previsione del governo, e al 2012 al 2,2% (da 3,2%) ben superiore alla previsione del governo di un 1,4% (fatta dell'esecutivo in vista di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013).

Secondo la ricerca Ref/Consercenti inoltre il debito/Pil nel 2011 dovrebbe attestarsi al 120,5% (dal 120,6% visto a luglio) e nel 2012 al 119,8% (dal 120,8%).

Il saldo primario è visto all'1,1% quest'anno e al 3% l'anno prossimo mentre il Cpi dal 2,6% del 2011 dovrebbe scendere all'1,8%.

I consumi delle famiglie scendono dal +0,6% di quest'anno al +0,3% nel 2012, con l'export che dimezzerà l'attuale +4% l'anno prossimo. La situazione migliora leggermente sul piano della disoccupazione in calo dall'8,2% del 2011 al 7,9% del 2012.

Secondo la Confesercenti-Ref "la ripresa sta risultando troppo blanda per potere determinare un recupero in tempi rapidi dell'occupazione. E' anche per questa ragione che i benefici del recupero del ciclo hanno tardato ad essere avvertiti dalle famiglie. Va anche considerato che, dal punto di vista congiunturale, la ripresa ha tardato a manifestare i propri effetti sui consumatori anche a seguito dell'aumento dell'inflazione determinato dai rincari nei prezzi delle materie prime. Tale aumento ha ridimensionato il potere d'acquisto del reddito delle famiglie proprio quando il ciclo economico stava invertendo la rotta".

Via Ansa.

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