Per i mercati entro il 2016 l'Italia sarà in bancarotta

La probabilità di bancarotta del Paese da qui al 2016 è pari quasi al 35%. Le incertezze sull�efficacia della manovra di Ferragosto hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base.
La probabilità di bancarotta del Paese da qui al 2016 è pari quasi al 35%. Le incertezze sull’efficacia della manovra di Ferragosto hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base.

I Credit default swaps, sono dei veri e propri contratti assicurativi, con i quali gli investitori si assicurano, in caso di default, per ottenere il capitale investito. Un valore di 500 punti base si traduce in un rischio fallimento da record, in altri termini, le probabilità che l’Italia dichiari bancarotta entro il 2016 sono pari al 34,94%.

Nella graduatoria dei paese a rischio al primo posto c’è la Grecia per la quale il fallimento entro il 2015 è praticamente cosa certa. A seguire, il Portogallo (probabilità 62%). Al terzo posto il Venezuela (56,33%). Fuori dal podio l’Irlanda (52,51%), il Pakistan (47,73%) e l’Argentina (44,92%).

Via Ilfattoquotidiano.

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